Approfondimenti
Crioterapia in San Francesco
CRIOTERAPIA: COS’È E COME FUNZIONA
La crioterapia è un trattamento per lesioni cutanee o mucose attraverso il congelamento tissutale. Tale trattamento avviene attraverso l’applicazione locale di azoto liquido, sostanza gassosa che, in forma liquida, raggiungere una temperatura di -196 °C, provocando una vera e propria ustione da freddo con conseguente “morte cellulare” per shock termico. E’ una tecnica che si caratterizza per semplicità e versatilità di utilizzo tanto da poter essere impiegata anche per fini estetici (cheratosi seborroiche, iperplasie sebacee, e lentigo solari).
QUANDO SI USA LA CRIOTERAPIA?
La crioterapia è indicata per il trattamento di:
- lesioni da papilloma virus (verruche volgari, plantari e piane, condilomi)
- lesioni di molluschi contagiosi,
- cheratosi attiniche
- carcinomi basocellulari superficiali (in sedi difficili per approccio chirurgico, pazienti particolarmente anziani o ad alto rischio di emorragia per terapia anticoagulanti).
COME SI SVOLGE IL TRATTAMENTO?
Il trattamento definitivo richiede in genere più sedute: il numero delle sedute è variabile a seconda del tipo di lesione da eliminare e della sede corporea interessata. Ogni seduta si sviluppa in 2 fasi:
- applicazione dell’azoto liquido direttamente sulle lesioni da trattare per vari secondi fino a ottenere lo sbiancamento delle lesioni. In genere, si eseguono due cicli di questa applicazione. La metodica di applicazione dell’azoto liquido più utilizzata è per diffusione in forma di spray tramite appositi apparecchi (cryogun); talvolta può essere utilizzato un batuffolo di cotone per trattare lesioni più superficiali e localizzate in aree più sensibili. Questa fase può essere percepita come dolorosa, ma non è necessario eseguire in genere, alcuna anestesia locale.
- medicazione delle lesioni trattate con crema antibiotica.
La pelle trattata guarirà completamente in 10-15 giorni.
COSA ASPETTARSI DOPO IL TRATTAMENTO?
Dopo l’esecuzione del trattamento di crioterapia può comparire un alone di arrossamento nella sede trattata, accompagnato da sensazione di dolore e/o bruciore, di solito transitori (tendono a scomparire spontaneamente dopo alcuni minuti). Se il dolore persiste si può far ricorso ad antidolorifici a giudizio del Medico Curante.
Come per ogni ustione di secondo grado, si può determinare lo scollamento (entro le 24 ore successive alla seduta) dello strato di cute superficiale, con la formazione di una bolla o vescicola. Tale scollamento è proporzionale al tempo di applicazione e dipende dalla sede corporea: la bolla, in alcune zone quali le piante dei piedi, può anche non essere evidente. La bolla eventualmente ottenuta può essere eliminata dal paziente seguendo queste modalità:
- con ago sterile bucare il tetto della bolla;
- fare uscire il contenuto liquido;
- dopo i primi giorni asportare con forbicina sterile i residui del tetto della bolla;
- medicare con pomata antibiotica e fasciature fino a cicatrizzazione.
E’ consigliabile la protezione dalla luce solare dell’area trattata per i 2 mesi successivi alla seduta di crioterapia. La procedura è invece controindicata in pazienti con storia di crioglobulinemia.
POSSIBILI RISCHI
Come ogni altra procedura terapeutica, la crioterapia non è priva di possibili anche se rare complicazioni, generalmente di lieve entità e con tendenza a risolversi in breve tempo. Le principali complicazioni a distanza sono rappresentate da:
- persistenza di una lesione discromica (ipercromie reattive, formazione di macchie scure, o ipocromie, formazioni di aree più chiare);
- sviluppo di piccole cicatrici.
COME PRENOTARE?
Per poter accedere al trattamento, è necessario prenotare una prima visita dermatologica presso la nostra struttura per una valutazione con i nostri professionisti.